Marco Paolini scandaglia a fondo nella cultura e nelle tradizioni venete alla ricerca di un’identità che sembra essere stata obnubilata da un troppo rapido sviluppo economico.
Cerca di comprendere ed interpretare il Veneto degli ultimi anni del XX secolo alla luce della saggezza e dei valori antichi ma sembra restare disorientato di fronte al nuovo Veneto; sembra non riconoscerlo, non sentirlo più suo. Il repentino avvento del benessere ha mutato l’assetto sociale ed umano della sua regione e rischia di dissiparne il patrimonio culturale.
L’opera, costellata da pezzi musicali di grande qualità artistica, è un eccelso esempio di pièce teatrale che, nelle sue salienze barocche, nelle digressioni dei monologhi, nei silenzi, affronta in modo profondo e sobrio il tema del rischio della perdita d’identità di una regione e del mutamento umano che sembra interessare i suoi abitanti avendone stravolto abitudini, stili di vita e sistema di valori.
Gaetano Ferrara